Sulle magie in Àntica

Benvenuti gentili signori e dolci donzelle!
E’ un piacere per me, vostro umile servitore, offrire racconti, miti e brusii provenienti dal gran continente.
Orbene, voi gente originaria de’ luoghi più disparati, dovete conoscere quali abitudini e costumi popolano le terre e i mari di Àntica, in modo che siate pronti una volta giunti lì, ove tutto avrà inizio.
Quest’oggi parliam di magia, la quale è cosa assai antica in ogni luogo.
Tuttavia essa è prodigio sconosciuto ai più.
Ovunque abitiate e siate cresciuti, forse solo una volta in vita vostra vi sarà capitato di osservare uomini o donne intenti a manipolare le forze del mondo in modo del tutto innaturale.
Fiamme, saette, guarigioni ed armi prodigiose, sono solo alcune delle manifestazioni con cui forze invisibili vengono manipolate da adepti, sacerdoti, guerrieri e stregoni di qualsivoglia natura.
V’è chi giura di aver visto uomini abbattere bestie con mani che parevan luminose come stelle.
Altri che, tra una pinta e l’altra di sera in locanda, raccontan d’aver visto coi loro occhi carni squarciate rimarginarsi inspiegabilmente o sfere d’acqua avvolgere ed affogar un brigante.
Ora mi direte, chissà cosa farfugliano li ubriaconi di notte, che tengan con la mano sinistra lo boccale e la destra fra le cosce d’una sgualdrinella!
Ma io vi dico che le storie son vere.
Troppa gente mormora tali racconti e vi dirò di più! L’occhi stessi di Favello, vostro umile servitore, ha veduto robe più strabilianti di quel che vi sto narrando.
Ma io vi dirò di più, perchè in questo mondo c’è chi la sa lunga su queste faccende!
Vi sono congreghe, gilde e interi villaggi, ove le varie magie vengon praticate come fossero cultura o musica, roba per farci spettacolo.
Di tutto ciò i potenti regnanti sono edotti, potete starne certi, mi ci gioco la lingua.
Essi san chi sono li incantatori e quali i loro poteri.
Li sanno distinguere come i popoli del mondo e riconoscere dai prodigi che possono compiere.
Li studiano e li controllano, li cacciano e li sfruttano. In passato ci furon battaglie e tradimenti, sfociati per le gesta di stregoni senza scrupoli e di re e regine che volean conquistare il mondo.
Così oggi v’è diversità.
Vai a nord e stan chiusi nelle fortezze sui monti, a praticar roba strana insieme alle arti del combattimento.
Vai ad ovest e stan lì a consigliar il regnante senza volto, mentre ad est son banditi come il peggior male al mondoi. Altrove son tollerati, così dicono.
Ora devo lasciarvi perchè natura chiama, ma non temete!
Tornerò a raccontarvi altre novelle, così che siate pronti prima del grande viaggio..
Un caro saluto dal vostro umil servitore, Favello il cantastorie.

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